"Fa che il cibo sia la tua medicina e la medicina sia il tuo cibo." (Ippocrate)

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venerdì 21 febbraio 2014

LO YOGURT E LE SUE PROPRIETA'

Lo yogurt è un prodotto ottenuto per fermentazione del latte, con produzione di acido lattico.
Le proprietà dello yogurt sono dovute alla presenza dei fermenti lattici, tra cui i più comuni sono il Lactobacillus bulgaricus e Streptococcus thermophylus, ciò che però molti non sanno è che i fermenti lattici naturalmente presenti nello yogurt non sopravvivono all’acidità dello stomaco e quindi non arrivano vivi all’intestino, dove dovrebbero apportare benefici.
Ecco perché gli yogurt vengono addizionati con batteri probiotici, organismi batterici vivi che arrivano intatti a livello intestinale e che quindi svolgono la loro azione positiva sul nostro organismo.
Tutti i benefici dovuti allo yogurt sono basati sull’azione di questi probiotici, batteri normalmente presenti nella nostra microflora intestinale, che agiscono riequilibrando il colon, l’ultimo tratto dell’intestino, che rappresenta la prima linea di difesa del nostro organismo contro gli attacchi dannosi.
Quindi quando il nostro intestino è sano e la sua microflora batterica è equilibrata, la nostra salute ne trae giovamenti.

Caratteristiche organolettiche

Lo yogurt ha un apporto calorico diverso in base al tipo, andando dallo yogurt magro con le sue 35 kcal allo yogurt greco con le sue 144 kcal.
Lo yogurt contiene oltre ai fermenti lattici altre sostanze nutritive, come le vitamine A, B1, B3, B6, B12, C , carboidrati, proteine e lipidi, in quantità diverse in base al tipo di yogurt; inoltre ci sono minerali come il calcio (150 mg per 100 ml), in quantità uguali per qualsiasi yogurt.
Grazie alla presenza di tutte queste sostanze lo yogurt apporta diversi benefici al nostro corpo: 
  • contrasta il reflusso gastro-esofageo, la gastrite, l’ulcera gastrica, la candida e la cistite;
  • Aiuta a ridurre la stipsi e contrasta la diarrea, grazie al riequilibrio della flora batterica intestinale;
  • Combatte l’acidità, pur essendo noto come prodotto acido;
  • Riduce il gonfiore addominale e combatte il meteorismo, sempre grazie all’azione dei fermenti lattici, che riducono la produzione dei gas presenti nell’intestino;
  • Abbassa i livelli di Colesterolo;
  • protegge contro le allergie e le infiammazioni dello stomaco, grazie alla produzione di cellule del sistema immunitario;
  • Combatte l’osteoporosi, grazie alla grande quantità di calcio;
  • Combatte l’alitosi , per diminuzione della produzione di acido solfidrico.

Ricordate di mangiare almeno uno yogurt al giorno, scegliendo preferibilmente quelli bianchi e magri, poveri di grassi e privi di coloranti oppure quelli greci, più energizzanti e proteici.
Gustateveli a colazione o come spuntino , accompagnandoli se volete con cereali e frutta in pezzi.
Le uniche controindicazioni sono per le persone con intolleranza al lattosio e per i bambini sotto i 6 mesi di vita.


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sabato 11 gennaio 2014

LA RICERCA CONFERMA: IL LATTE FA BENE ALLA SALUTE. STOP ALLE DICERIE

Il latte è il primo alimento che la natura offre per i primi mesi di vita dell’uomo e di ogni altro mammifero. Ma fa bene continuare a berlo anche da adulti? In rete circolano moltissime opinioni diverse. Si può dire che sia in corso una vera e propria diatriba sugli effetti positivi e negativi che questo alimento può avere sulla nostra salute. I detrattori lo accusano di favorire la produzione di muco, di causare allergie, alcuni persino il cancro. Altri sostengono che provochi gonfiore o faccia ingrassare. Per fare chiarezza, l'ex Inran (Istituto nazionale per la ricerca e la nutrizione), che oggi si chiama Cra-Nut (Consiglio per la Ricerca e la sperimentazione in Agricoltura), ha presentato uno studio che dimostra tutti i benefici del latte all'interno di una sana e corretta alimentazione. 

"E’ in corso una preoccupante campagna di disinformazione sul latte che sta creando allarme nei consumatori italiani. Nei media e soprattutto in rete si legge di tutto, senza però alcun fondamento scientifico", spiega Andrea Ghiselli, medico e dirigente di ricerca Cra-nut e promotore del convegno "Il latte oggi: dalla ricerca al consumatore", che si è svolto ieri a Roma. "Invece, - prosegue Ghiselli- le evidenze della ricerca ci dicono che non solo il latte resta una fonte privilegiata e difficilmente sostituibile di calcio, ma che il suo consumo nell’ambito delle raccomandazioni, è associato a benefici per la nostra salute che vanno ben al di là del semplice contributo allo scheletro. Quindi, dovremmo senz’altro consumarne di più, anche perché in Italia siamo ben al di sotto delle quantità raccomandate".

I risultati della ricerca. Lo studio del Cra-Nut dimostra che il consumo regolare di latte e derivati nelle quantità raccomandate costituisce un fattore protettivo nei confronti di osteoporosi, ipertensione, diabete, malattie cardiovascolari e persino alcuni tipi di cancro. Inoltre chi consuma ogni giorno una quantità adeguata di latticini nel lungo periodo prende meno peso (circa la metà) rispetto a chi ne consuma di meno .

La ricerca riporta anche i dati di uno studio francese durato 14 anni, che ha rilevato una minor incidenza di mortalità in chi seguiva una dieta equilibrata, ricca in frutta, verdura, cereali, latte e derivati.

Il calcio, poi, gioca un ruolo importante nella prevenzione dell’obesità: favorisce la lipolisi, ossia la degradazione dei grassi della cellula e aumenta l’escrezione dei grassi. Negli anziani il latte contribuisce notevolmente alla salute dei muscoli. Ed è un alimento perfetto anche per gli sportivi. Oltre che reidratare l’organismo e a fargli recuperare le riserve energetiche, permette  infatti di ripristinare le proteine muscolari danneggiate. 

Il consumo in Italia. In Italia se ne consuma veramente poco. Tra latte e yogurt arriviamo a stento a una porzione al giorno (125g), contro le 2-3 raccomandate. Ma si tratta di medie nazionali, che vengono tenute alte dai bambini che, ovviamente, ne bevono di più. Invece, un uomo adulto ne prende solo 100 grammi circa al giorno. Ma ne dovremmo consumare almeno il doppio. Le "Linee Guida per una sana alimentazione italiana", infatti, consigliano 250-375 grammi di latte o yogurt nella popolazione adulta.


Sfatare le dicerie. Perché, allora, diverse persone sono convinte che faccia male? "Difficile dire perché - conclude Ghiselli - . In prima fila ci sono vegani ed animalisti ad esortare la popolazione a boicottare tali prodotti. Certamente sono mossi da motivazioni etiche, ma il problema si crea quando ammantano le loro legittime scelte etiche di valenze salutistiche. E non esistono invece motivi salutistici che suggeriscano di rinunciare ai latticini. Oltre alle motivazioni etiche, però, moltissimi altri si schierano contro il latte per motivi invece banali come 'l’uomo è l'unico animale adulto che continua a bere latte da adulto' o ancora: 'quando si è evoluto il sistema metabolico umano gli uomini non si nutrivano di latte, grano e legumi'. Altri ancora - prosegue Ghiselli - lo ritengono non compatibile con determinati gruppi sanguigni. Ci si aspetta che sorga un movimento che lo ritenga non idoneo per l'ariete con ascendente capricorno. Ma, come abbiamo dimostrato, tutte queste opinioni non hanno alcun fondamento scientifico. Quanto a chi ritiene di avere problemi digestivi, oggi è possibile assumere i benefici nutrizionali del latte nella forma a ciascuno più gradita: dalle diverse tipologie di latte con ridotto contenuto di grassi o di lattosio, allo yogurt ai formaggi".
E' vero che il calcio è presente anche in molti vegetali, oltre che nel latte e derivati, ma questi ultimi restano la fonte privilegiata. Circa il 50% dell’apporto quotidiano di calcio deriva dai prodotti lattiero caseari. Oltretutto si tratta di un calcio a buon mercato, infatti, ci costa poco sia sotto il profilo delle calorie, sia in termini di portafoglio. E proprio sul vantaggioso rapporto tra qualità dei nutrienti forniti e convenienza del prezzo si è pronunciata anche la FAO, che, in un recente rapporto, afferma che "latte e prodotti lattiero-caseari detengono un enorme potenziale per migliorare la nutrizione e il sostentamento di centinaia di milioni di poveri in tutto il mondo".

FONTE http://www.repubblica.it/salute/alimentazione/2013/


domenica 15 dicembre 2013

10 ALIMENTI ALTERNATIVI RICCHI DI CALCIO


Il calcio è il minerale più abbondante e la quinta sostanza più abbondante dell’organismo. Circa il 99% del calcio nell’organismo è depositato nelle ossa e nei denti. Il rimanente 1% si trova nei tessuti molli, nei fluidi cellulari e nel sangue. Il calcio viene usato per lo sviluppo e il mantenimento della struttura e della rigidità ossea. Partecipa al processo di coagulazione del sangue, di stimolazione dei nervi e dei muscoli, al funzionamento dell’ormone paratiroideo e al metabolismo della vitamina D.La salute delle ossa dipende dal calcio, un minerale che può essere introdotto nell’organismo attraverso un’assunzione corretta dei cibi. 
Assicurarsi ogni giorno la giusta quantità di calcio ci aiuta nella prevenzione dell’osteoporosi, la malattia sistemica dello scheletro che porta ad una maggior fragilità ossea e quindi ad un maggior rischio di fratture. Gli esperti raccomandano una dose giornaliera di calcio che varia dai circa 1000 mg/giorno nell’infanzia fino ai 1500 mg/giorno per le donne in età post-menopausale. 
È più che risaputo che gli alimenti che contengono più calcio sono il latte e tutti i suoi derivati; ma visto che la regola d’oro per una vita sana è quella di variare la propria alimentazione, allora si può pensare di assumere il calcio anche consumando altri cibi. 
Ricordatevi: per l’assorbimento del calcio è necessaria la vitamina D, un “muratore” importante perché presiede al mantenimento di un’adeguata mineralizzazione dello scheletro e si può trovare nelle aringhe, nel salmone, nelle sardine, nello sgombro, nel merluzzo (non allevato) e nei latticini. 
 Vediamo quindi 10 alimenti ricchi di calcio senza dimenticare che alcuni di essi godono anche di altre importanti proprietà che abbiamo approfondito.

Alici. Le alici o acciughe contengono non solo acidi grassi omega-3, come tutto il pesce azzurro, ma anche calcio in notevole quantità che però è contenuto nello “scheletro” quindi per assumerlo le alici devono essere di dimensioni molto piccole e cotte intere. Le alici sono anche ricche di vitamina B12, fondamentale per la sintesi dei globuli rossi e quindi per evitare il rischio di anemia.
Polpo. A basso apporto calorico e ricco di calcio, questo mollusco è molto valido da un punto di vista sia nutrizionale sia culinario perché si presta a tanti tipi di preparazioni diverse. Provatelo per esempio in un primo piatto completo accompagnato con cereali integrali in chicchi e verdure di stagione.
Rucola. Con il suo sapore piccantino, la rucola è un ortaggio molto amato per dare sapore alle insalate ed evitare così troppi condimenti. La rucola è nota perché contiene calcio in buone quantità e per le sue proprietà digestive e diuretiche. Inoltre è un alimento perfetto da consumare in caso di influenza perché grazie alla vitamina C favorisce la guarigione.
Soia. La soia è presente anche in questa classifica dimostrando quanto sia benefica per la salute del nostro organismo. La bevanda di soia è indicata tra le migliori alternative al latte animale, perché apporta calcio ma senza gli effetti collaterali del latte perché non contiene né la proteina caseina né lo zucchero lattosio a cui molte persone sono allergiche.
Mandorle e noci. Le mandorle e le noci sono il modo più gustoso per assicurarsi la propria dose di calcio anche durante la merenda. Infatti, sono indicate dai nutrizionisti come lo spuntino ideale prima dell’attività fisica o durante un lavoro intellettualmente impegnativo perché sono molto energetiche e allo stesso tempo digeribili.
Spinaci. Se è stato sfatato il mito che gli spinaci sono gli ortaggi più ricchi di ferro, rimane comunque vero che contengono calcio in buona quantità. Bisogna però aspettare la primavera per consumare gli spinaci freschi così da assicurarsi tutte le loro proprietà nutritive.
 Broccoli. In attesa della stagione degli spinaci, si può assumere calcio anche in autunno e in inverno grazie ai broccoli. Broccoli fanno rima non solo con calcio ma anche con vitamine, visto che ne contengono in buona quantità, e con preziose molecole classificate con il termine generico di “antiossidanti”: preziosi alleati della nostra salute.
 Acqua . Assumere calcio è davvero semplice come bere un bicchiere d’acqua! L’acqua calcica, per essere definita come tale, deve contenere una quantità di calcio superiore a 150mg/L. A volte è l’acqua che esce dal rubinetto ad essere particolarmente ricca di calcio, per saperlo basta chiedere al servizio acquedotto del proprio paese.
 Cicoria. Un ortaggio povero, ma con un buon contenuto di calcio. La cicoria è, infatti, un alimento che si trova spesso nelle ricette della tradizione popolare. Oggi è stato riscoperto soprattutto come ingrediente di infusi e tisane dalle proprietà erboristiche per il suo potere “depurativo”.

Fichi secchi. La stagione dei è passata da tempo, per fortuna si possono acquistare nella loro variante secca per assumere una buona dose di calcio, ferro e carotenoidi. L’azione di queste tre sostanze, rende questi frutti particolarmente benefici per ossa, vista e pelle. Il decotto di fichi secchi è perfetto proprio nella stagione dell’influenza perché aiuta ad alleviare la tosse.